Nasce il 6 Febbraio 1985 a Napoli.
Frequenta l’istituto d’arte U. Boccioni, si specializza in seguito nell’illustrazione e nella pittura.
Lo stile di Fabio Abbreccia si ispira alla grande figurazione di fine Novecento, soprattutto di origine anglosassone che va da Bacon a Freud a Jenny Saville.
Il tentativo costante di fissare l'immagine, l'istantanea sulla materia, la visione del momento, l'inquietudine, producono un gesto violento e dinamico in un ostinato tentativo di distruzione e decostruzione della figura che si definisce in un continuo dinamismo; un presente perpetuo continuo.
Emergono esclusivamente le macerie della figura attraverso la meticolosa ricerca del colore, unico vizio che avvicina la produzione ad un realismo vibrante ma mai fermamente desiderato. Una ricerca ossessiva per la figura umana, soprattutto quello femminile, che non si definisce nella mera figurazione ma ne unisce il ritmo dei volumi e dall'anatomia ricercata ad un equilibrio grafico universale le cui linee di forza spesso prevalgono sulla rappresentazione.
Dal 2020 entra nel prestigioso catalogo della galleria Liquid Art System.




